Anatocismo

L’anatocismo è la cosiddetta produzione di interessi su interessi (capitalizzazione). Esempio classico di anatocismo è l’addebito di interessi su interessi passivi relativi ad apertura di credito in conto corrente o il calcolo dell’interesse su interessi, in maniera occulta, sui mutui con “scalare alla francese”. Nell’ordinamento italiano l’anatocismo è espressamente disciplinato dall’art. 1283 cc, che recita testualmente: “In mancanza di usi contrari, gli interessi scaduti possono produrre interessi solo dal giorno della domanda giudiziale o per effetto di convenzione posteriore alla loro scadenza, e sempre che si tratti di interessi dovuti almeno per sei mesi.” L’art.1283 c.c. prevede tre eccezioni al divieto di capitalizzazione degli interessi e più precisamente: 1. gli interessi che maturano “dal giorno della domanda giudiziale”. (Per esempio, se un decreto ingiuntivo riguarda un ammontare comprensivo di una parte di capitale e di una parte di interessi non pagati, l’intera somma viene riconosciuta come un debito indistinto su cui maturano ulteriori interessi.) 2. la conclusione di una “convenzione posteriore alla scadenza” degli interessi. In tal caso la somma maturata fino alla convenzione si intende come nuovo capitale prestato e sul totale di tale importo possono maturare nuovi interessi. 3. la “ mancanza di usi contrari”. Dal 2013 l’anatocismo è stato definitivamente vietato nei rapporti di conto corrente dall’ordinamento italiano.

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