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Tribunale collegiale di Pescara, ord. del 21/28.11.2014

Tribunale di Pescara: Il costo dell’estinzione anticipata del finanziamento può concretizzare una promessa usuraia conseguente applicazione dell’art. 1815, 2° comma, c.c., non debenza di interessi

AGL contro usura bancaria in Abruzzo

LA DENUNCIA.
L’atto di sindacato ispettivo dà voce ai piccoli risparmiatori, detentori di azioni e obbligazioni bancarie, teramani in particolare, che “a centinaia hanno subito nei mesi scorsi gravi perdite economiche a causa della traballante situazione di importanti istituti di credito”. Viene così raccolto il senso delle denunce, anche collettive, “di scarsa, se non proprio vilipesa tutela dei risparmiatori e del tessuto imprenditoriale della provincia di Teramo e della regione Abruzzo”.

L’INTERROGAZIONE.
Per questo viene chiesto, nell’interrogazione, se i ministeri interpellati dispongano di elementi in merito alle notizie riportate dagli organi d’informazione locali, durante lo scorso mese, circa l’obbligo imposto a piccoli imprenditori di acquistare quote azionarie della Banca di Teramo di Credito Cooperativo per poter accedere a finanziamenti o addirittura l’imposizione di tassi di usura, “il tutto millantando credito e coperture in settori della magistratura teramana e di Bankitalia per scoraggiare denunce o proteste. A queste notizie si aggiunge la circostanza delle dimissioni del collegio dei revisori dei conti della banca”. Il vicepresidente della Camera Giachetti conclude domandando “se si intendano assumere iniziative normative per rafforzare i controlli sul sistema bancario”.

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